Terranave 09: L’agricoltura in città

In Italia  ci sono 338 mila ettari di terreno ad uso agricolo inutilizzati. Migliaia di questi ettari si trovano all’interno delle nostre città. Una situazione paradossale, soprattutto se si pensa che il settore agricolo oggi è uno dei pochi in crescita. In questa puntata di Terranave parliamo di agricoltura in città, delle possibilità per i giovani di trovare lavoro in questo campo e del paesaggio agricolo nelle metropoli italiane. Il nostro viaggio parte dalla lotta del Presidio dei giovani agricoltori. In chiusura nella rubrica “A testa in giù” si parlerà di alberi di natale.

  “Cosa possiamo dedurre dall’attuale modo di fare spazio? Dal senso che gli spazi delle nostre città ci restituiscono la risposta è relativamente scontata e banale, la nostra attuale situazione è di coloro a cui è stato espropriato qualcosa di importante, la cui mancanza ci ha privato di una parte di noi”.  Su anima e terra. Il valore psichico del luogo. Elena Liotta

A febbraio del 2012 un gruppo di giovani agricoltori ha occupato per diversi giorni un terreno di proprietà del Comune di Roma nel quartiere di Tormarancia. Da quell’azione è nata una piattaforma, denominata “Presidio dei giovani agricoltori”, che accomuna realtà del territorio accomunate dalla lotta per l’accesso alla terra. Il coordinamento ha presto presentato la sua vertenza: le aree di proprietà pubblica a vocazione agricola tornino agli agricoltori. La vertenza, ci spiegano i sostenitori, nasce dalla necessità di contrastare una manovra urbanistica che comporterebbe la trasformazione in edilizia di 2300 ettari di agro romano, manovra che si sommerebbe alle ormai innnumerevoli spinte alla cementificazione. Negli ultimi dieci anni le aziende agricole dell’area della provincia di Roma sono diminuite del 30%, mentre più di trecento grandi proprietà terriere vivono un agricoltura di attesa, aspettando di capire a quale destinazione d’uso saranno finalizzate.

L’abbandono delle terre è fenomeno diffuso su tutto il territorio italiano. All’interno della legge di Stabilità del 2012, l’articolo 4 quater prevede la vendita dei terreni agricoli demaniali per risanare il debito pubblico: 338 mila ettari di terreno ad uso agricolo oggi inutilizzati. La norma, fortemente voluta anche dalla Coldiretti, avrà, secondo i suoi sostenitori, vantaggi per i conti disastrati dello stato e per l’agricoltura nel suo complesso  Ma alla sua promulgazione le critiche si sono sollevate da più parti. “Vendere le terre dello stato è una truffa” dichiarano a gran voce associazioni  e agricoltori “accesso alla terra non significa proprietà, acquisto/vendita, significa solo un insieme di normative che favoriscano e proteggano l’uso agricolo della terra e non il possesso”.

Sono molti i progetti avviate nelle aree agricole periurbane che mirano alla riappropriazione delle terre ad uso agricolo, da lavorare per finalità sia ambientali che sociali.  A Milano è lo stesso comune che mette a disposizione della cittadinanza appezzamenti ad uso agricolo, nelle Marche i “Colonizzatori urbani” trasformanano spazi pubblici in orti e giardini condivisi con gli abitanti, a Torino una delibera comunale ha dato vita all’esperienza degli orti collettivi. E poi ancora nei dintorni di Roma è stato speriemenato il progetto Orti solidali, esperimento a metà tra l’orto urbano e l’orto sociale avviato dall’agricoltrice sinergica Anna Satta, basato sul metodo della cosiddetta CSA, Comunità che sostiene l’agricoltura.

Clicca qui per ascoltare la puntata di questa settimana di “A testa in giù”, curata da Lianka Trozzi.

Ospiti della puntata:

Luigi Tamborrino, Territorio Roma
Alessandro Babolin, Il trattore
Gianfilippo Lucatello, Agrifolia
Anna Satta, Scuola di agricoltura sinergica Emilia Hazelip

In redazione: Lianka Trozzi, Ciro Colonna

Terranave è un programma a cura di Marzia Coronati

Proponete la vostra alternativa a radioterranave@gmail.com

 

Terranave è trasmesso da:

Radio Popolare Roma  (Roma, 103.3)  domenica 9,30
Radio Flash (Torino, 97.6)  giovedì 20,00
Radio Kairos (Bologna, 105,85)  venerdì 15,30 – replica sabato 20,30
Radio Città Fujiko (Bologna, 103.1) domenica 13,30
Radio Indygesta (Web Radio)

 

Immagine di Napoli Monitor

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