Terranave 07: Un’altra educazione

Una scuola pubblica corrisponde a una scuola statale? Secondo i protagonisti di questa puntata di Terranave la risposta è no. Se “pubblica” significa “gestita dalla partecipazione diretta della comunità educante”, spiegano i nostri ospiti, questo aggettivo non può essere attribuito alle scuole statali italiane. Mentre in questi giorni migliaia di studenti e insegnanti scendono in piazza in tutta Europa per protestare contro i tagli alla scuola, Terranave indaga su nuove alternative possibili al sistema educativo attuale. In particolare parleremo con chi sogna una scuola in cui studenti, educatori e genitori partecipino attivamente alle decisioni e alle attività. In chiusura nella rubrica di Lianka Trozzi si parlerà di Ecomondo 2012.

“Come il bambino a scuola impara a parlare perchè la lingua è strumento di comunicazione e di difesa, così nell’assemblea l’uomo comune impara a ragionare, a usare la lingua per risolvere i problemi della sua comunità, a dare il meglio di sé per tutti gli altri” . Mario Lodi, Cominciare dal bambino

In un recente documentario dal titolo “L’educacion prohibida”, girato in otto paesi del mondo, si evidenziano le maggiori lacune del sistema educativo tradizionale e si racconta di ben 45 esperienze educative alternative, dall’educazione popolare a quella libera, dalla scuola democratica al metodo Montessori. Il lavoro è una testimonianza dell’aumento dell’insoddisfazione per la scuola di stato, insoddisfazione che sta portando sempre più persone a cercare nuovi sistemi e modelli pedagogici.

Sara, facilitatrice e consulente di dinamiche di gruppo e gestione dei conflitti nelle scuole statali, ha iniziato a cercare alternative all’educazione tradizionale quando si è accorta che il suo lavoro non riusciva a fare presa all’interno dell’istituzione scolastica. Giada si è accorta mentre studiava che il metodo che le veniva proposto non la metteva nelle condizioni di far crescere la sua autostima e la sua capacità di autovalutazione. Sara e Giada sono solo alcune delle tante persone che non considerano valido il sistema di stato.

In questa puntata cerchiamo di capire quali sono le principali criticità del “sistema scuola” italiano. Francesco Codello, dirigente scolastico di un istituto di Treviso e autore di un libro sull’educazione democratica, spiega che a suo avviso l’errore che è stato fatto dai pedagoghi italiani – anche da quelli più progressiti – è stato quello di sottovalutare il discorso della decisionalità. “Molto è stato fatto al ivello di tecniche e metodologie didattiche” ha dichiarato Codello “ma poco e niente è stato fatto a livello strutturale di gestione della scuola. Bisogna riformare l’educazione partendo dal presupposto che al centro c’è l’esigenza di chi apprende, alla quale devono essere assoggettate le esigenze di chi insegna”.

Nella rubrica “A testa in giù”, curata da Lianka Trozzi, si parlerà di Ecomondo 2012 e Città smart. Clicca qui per ascoltare la rubrica.

 

per info lazio@educazionelibertaria.org
www.educacionprohibida.com

 

Ospiti della puntata:

Giada Tognazzi
Sara Paterlini
Francesco Codello

In redazione: Lianka Trozzi

Terranave è un programma a cura di Marzia Coronati

Proponete la vostra alternativa a radioterranave@gmail.com

 

Terranave è trasmesso da:

Radio Popolare Roma  (Roma, 103.3)  domenica 9,30
Radio Flash (Torino, 97.6)  giovedì 20,00
Radio Kairos (Bologna, 105,85)  venerdì 15,30 – replica sabato 20,30
Radio Città Fujiko (Bologna, 103.1) domenica 13,30

Immagine di Napoli Monitor

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