Cittadinanza: incongruità e vaghezza del Ministero dell’Interno

In questi giorni il Ministero dell’Interno sta respingendo decine di richieste di cittadinanza per motivi di sicurezza. Ai richiedenti è arrivata una comunicazione di poche righe in cui si legge che «è emersa la contiguità della S.V. a movimenti aventi scopi non compatibili con la sicurezza della Repubblica». “Una comunicazione quanto mai vaga” spiega l’avvocato Alessandra Ballerini, difensore di alcune di queste persone “in cui non è indicato nè il movimento a cui apparterrebbero i miei clienti, né cosa il ministero intenda per “movimento”, né la motivazione dell’asserita incompatibilità degli scopi del “movimento” con la sicurezza della Repubblica”.

Ballerini sottolinea che i suoi clienti non hanno pendenze penali e vivono in Italia da molti anni con regolare permesso di soggiorno, “pertanto qualsiasi verifica sulla loro “non pericolosità” doveva evidentemente essere già essere stata svolta con esito positivo dalla questura che ha infatti provveduto a rinnovare senza esitazione il loro titolo di soggiorno”.

L’unico dato che accomuna i migranti che hanno visto respingere la loro richiesta è la religione: nessuno di loro è di fede cattolica. “Si tratta del fatto che queste persone credono in un altro Dio?” conclude l’avvocato “O sono portatori di un’altra cultura? Per cosa vanno puniti?
Saperlo renderebbe possibile la loro difesa. Ma il Ministero non risponde e si nasconde dietro il segreto”.

Clicca qui per leggere l’articolo di Alessandra Ballerini, pubblicato su Corriere Immigrazione

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