Il Pianeta delle Scimmie 26: incertezza a due settimane dal voto

A poco più di due settimane dal voto, Barack Obama ha trionfato nel secondo e penultimo dibattito televisivo con l’avversario Romney. Tuttavia l’effetto non è stato quello atteso, la buona “prestazione” del presidente uscente non ha bilanciato la sconfitta nel primo confronto e Romney appare in costante ascesa. I sondaggi sono però aleatori e la loro affidabilità relativa. Secondo Five Thirty Eight, blog del New York Times dal gran rilievo nazionale, ad esempio, la sua popolarità sarebbe addirittura al 70% su scala federale. Il Wall Street Journal evidenzia invece la capacità di Obama di usare il proprio carisma personale come strumento politico.

Negli ultimi giorni la campagna elettorale resta quindi ancora aperta. Innanzitutto, Obama ha perduto in modo umiliante le elezioni di mid-term nel 2010  e disatteso le aspettative di quanti avevano creduto nella possibilità che potesse rappresentare una reale discontinuità con Bush. In materia di politica estera questo risulta quanto mai evidente: le sue promesse di uscire dall’Afghanistan entro il 2014 sono state vanificate quando il presidente ha firmato una legge che autorizza la presenza militare USA in Afghanistan anche oltre il 2014. Mitt Romney dal canto suo, sembra che sia finalmente riuscito  a conquistare la fiducia e l’appoggio dei conservatori, abbattendo le barriere confessionali che lo avevano a lungo svantaggiato in seno al suo stesso partito in quanto mormone. Ormai la strada appare spianata sul piano del sostegno degli evangelici, dal momento che il presidente della Bill Graham Evangelical Association ha rimosso i mormoni dalla lista delle sette religiose. L’Associazione ha acquistato un’intera pagina del Wall Street Journal con un appello diretto di Bill Graham a votare per i conservatori. “Questa potrebbe essere la mia ultima elezione” ha scritto Graham, novantaquattrenne predicatore di affermati fama e potere, “e credo sia di vitale importanza che il voto vada ai candidati che basano i propri principi sulla Bibbia”. Romney ha poi fatto tempestivamente realizzare uno spot elettorale in cui afferma che Obama sta facendo la guerra alla religione. Ciononostante nei cosiddetti stati in bilico, il presidente uscente risulta ancora il favorito.

Entrambi i candidati hanno poi dimenticato le divergenze politiche durante una cena tenutasi presso l’arcidiocesi cattolica di New York. Un’immagine pubblicata dai maggiori quotidiani mostra i due sfidanti che ridacchiano di gusto seduti allo stesso tavolo. Tra i presenti c’erano vari prelati di rilievo notoriamente ostili ai matrimoni gay o coinvolti nello scandalo dei preti pedofili, che tempo fa suscitò tanto clamore. Alludendo Alla sua enorme pancia, il cardinale Dolan, che dirige l’arcidiocesi di New York ha detto:” li abbiamo separati per non farli litigare”. La cena di gala è servita soprattutto a raccogliere cinque milioni di dollari destinati alle casse delle associazioni “caritatevoli” cattoliche. Si è trattato evidentemente anche di un importante appuntamento mediatico e promozionale per i due candidati, i cui vice presidenti designati sono entrambi di religione cattolica.

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