Terranave 02: Ricostruire l’abitare

   Questa settimana l’equipaggio di Terranave è atterrato a Pescomaggiore. In questo paesino del cratere sismico abruzzese è nato il progetto Eva. Eva è una risposta dal basso alla ricostruzione, è iniziata con l’autocostruzione di un villaggio di case di paglia ed è continuata con un faticoso lavoro di ricomposizione del tessuto sociale. In chiusura la rubrica A testa in giù, di Lianka Trozzi, con due utili notizie anticrisi.

“Di quest’onda che rifluisce dai ricordi la città s’imbeve come una spugna e si dilata”. Le città invisibili, I.Calvino

Pescomaggiore è uno dei 250 comuni tra l’Abruzzo e il Lazio danneggiati dalla scossa del 6 aprile 2009. Come altri 48 borghi, anche Pescomaggiore è soggetto al Piano di ricostruzione, un processo che non è ancora partito e che impedisce qualsiasi altro intervento al di fuori del Piano. Il 50% delle case del centro storico di Pescomaggiore è stato dichiarato inagibile e dei cinquanta abitanti che ci vivevano ne sono rimasti appena venti, gli altri sono stati costretti ad andare a vivere a chilometri di distanza, perchè nelle vicinanze non ci sono Map, i Moduli Abitativi Permanenti previsti dal nostro governo. Non tutti però volevano abbandonare il loro paese: da questa volontà nasce il progetto Eva.

L’ecovillaggio Eva, a pochi passi dal centro storico, è composto da quattro abitazioni di sessanta metriquadri ciascuna. Costate circa trentamila euro l’una, le case sono state realizzate grazie a donazioni e con gli investimenti dagli abitanti stessi. Oggi l’ecovillaggio è in comodato d’uso e chi ha donato più di 250 euro può prendere parte alle decisioni sul suo futuro. Momentaneamente nelle case di Eva vivono in nove, terremotati le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili. Costruite a misura di chi ci abita, le case di Eva sono state realizzate dagli abitanti stessi. Grazie all’aiuto ad alcuni di esperti, come Paolo Robazza, architetto di Bag Officinamobile, studio specializzato in costruzione di case di paglia, in sei mesi le abitazioni erano pronte.

Buccio di Ranallo, storico del XIV secolo, racconta  che l’Aquila fu fondata dai borghi di quello che ora è un cratere sismico disseminato di macerie, e dai numerosi castelli sparsi sull’altipiano, novantanove, secondo la leggenda. Ricostruire L’Aquila senza ricostruire il cratere è una partita persa in partenza.

 

Nella rubrica “A testa in giù”, curata da Lianka Trozzi, utili consigli per acquisti etici: dagli occhiali in plastica riciclata allo zucchero per aiutare i contadini del Paraguay. Clicca qui per ascoltare la rubrica.

 

Ospiti della puntata:

Filippo Tronca, Ecovillaggio Eva
Paolo Robazza, Bag Officinamobile
Gregorio, Pescomaggiore
Un ringraziamento a tutti gli abitanti di Eva

In redazione: Lianka Trozzi

Terranave è un programma a cura di Marzia Coronati

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Terranave è trasmesso da:

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Immagine di Napoli Monitor

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