Europa verso la tobin tax

La riunione Ecofin del 09 ottobre ha sancito la decisione di undici paesi dell’Unione Europea di intraprendere un percorso che porti alla scrittura di una legge sulla tassazione delle transazioni finanziarie. I paesi in oggetto sono Francia, Germania, Austria, Belgio, Slovenia, Portogallo, Grecia, Spagna, Slovacchia, Estonia e Italia. La decisione giunge dopo lunghe trattative per raggiungere l’unanimità dei 27, resa impossibile dalla ferma opposizione della Gran Bretagna. Londra ha motivato la propria posizione con il fatto che questo genere di misura non avrebbe l’effetto desiderato se non abbracciata dalla totalità dei mercati internazionali.

“Questa motivazione da parte della Gran Bretagna suona come una scusa”, commenta Andrea Baranes della Fondazione Culturale Banca Etica e collaboratore stabile di AMISnet nella rubrica L’Alchimista, “dove è evidente che se nessuno apre la strada non si raggiungerà mai un accordo su scala globale. I motivi addotti dalla Gran Bretagna parlano invece della sudditanza rispetto alla city londinese.”

La decisione di adottare questa misura appare in controtendenza con il sostegno alle banche e ai settori finanziari tramite denaro pubblico, in corso dall’inizio della crisi finanziaria e fonte di innumerevoli polemiche e scontri politici e sociali. “E’ un passo importante”, sottolinea Baranes, “ora sarà fondamentale vigilare e far pressioni affinchè la legge scavi a fondo della questione e incida realmente sui meccanismi della finanza speculativa. Se così fosse”, conclude, “sarà uno strumento utile a proteggere gli stati che la avranno adottata dalle ondate speculative più violente e intrusive.”

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