Il Pianeta delle Scimmie 23: Cattolici per Romney

In un disperato tentativo di arrivare alla Casa Bianca, Mitt Romney sta cercando di ingraziarsi la comunità cattolica d’America. Lo strumento è laCoalizione Cattolica per Romney – di cui lo stesso candidato repubblicano è fondatore.  Tra gli aderenti alla  coalizione spiccano i nomi degli ex avversari di Romney nella corsa alla nomination repubblicana, Newt Gingrich e Rick Santorum. Per la verità, le manovre fra Vaticano e mondo politico americano erano iniziate già a metà luglio. La cosa ha preso corpo quando i sei ex-ambasciatori USA presso la Santa Sede hanno accettato di sostenere la candidatura di Mitt Romney. I sei hanno persino inviato una lettera alla Comunità Cattolica invitandola a votare per Romney, in nome della fede. I cattolici hanno speso ben 11 milioni di dollari per screditare Obama “empio sostenitore dell’aborto, ed il suo vice, Joe Biden, cattolico, ma vagamente schierato con il movimento pro-choice.

Regna invece pieno accordo tra Obama e Romney per quanto riguarda i rapporti con Israele: entrambi sono a favore di un eventuale intervento armato in Iran. Ma Romney non ha però resistito a screditare l’avversario accusandolo di essere in procinto di siglare un accordo con il presidente iraniano Ahmadinejad, puntualizzando che da parte sua è pronto a trattare gli iraniani come “pariah” della terra. Su questa oscena dichiarazione del candidato repubblicano non trova nulla da ridire il Jerusalem Post, più interessato a sottolineare l’intesa che unisce Israele e la Casa Bianca.

Non mancano infine crepe e dissapori all’interno del Partito Democratico, e se amici e collaboratori di Barack Obama assicurano che il presidente uscirà vincente dai dibattiti televisivi, qualcuno  sostiene che passi un po’ troppo tempo sul campo da golf e sulle piste da bowling. Dettagli a parte, al presidente viene sempre più contestato dal suo stesso partito di essere troppo concentrato su se stesso, fino a divenire arrogante. Certo non giova a dimostrare il contrario la dichiarazione di Obama al New Yorker, sulle pagine del quale il presidente sostiene di essere “Il più grande”.

Top