Centro Anziani autogestito: l’ATER lo chiude

La vicenda del centro anziani di via del Gazometro a Roma non si iscrive semplicemente nel quadro generale di tagli ai servizi pubblici, ma racconta di percorsi di autorganizzazione messi  a repentaglio dal bisogno degli enti pubblici di fare cassa.

I fatti: l’ex sede del PSI del quartiere ostiense è stata presa in gestione 18 anni fa da un gruppo di anziani del quartiere che si sono fatti carico delle utenze e hanno fatto dello spazio un luogo di aggregazione e socialità fondamentale, in assenza di servizi pubblici attivati dalle istituzioni e senza gravare in alcun modo sulle casse pubbliche. Alcuni giorni fa, su iniziativa dell’ATER, ente per l’edilizia residenziale pubblica proprietario dell’immobile, il centro è stato chiuso. Le motivazioni non sono state chiarite, come poco chiari sono i piani dell’ente sull’immobile.

Nella mattina del 25 settembre gli anziani del quartiere, sostenuti da una fitta rete di associazioni e movimenti, alla presenza del presidente del Municipio XI, Andrea Catarci, ha tenuto un presidio di fronte ai locali in oggetto, per ribadire la propria indisponibilità a disperdere il lavoro sviluppato nel corso di quasi due decenni e a fare a meno dell’unico spazio di socialità rivolto agli anziani sul territorio.

“Il sospetto”, sottolinea Andrea Catarci, ” è che questa operazione vada nella direzione dell’ennesima speculazione immobiliare, in un territorio, quello dell’ostiense, che è investito da forti progetti di riqualificazione”.

Gli anziani del quartiere non sono comunque disposti a cedere e nel comunicato che hanno diramato si appellano a istituzioni e cittadinanza per sostenere le proprie ragioni.

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