Diaz: soddisfazione per la sentenza, ma nessun poliziotto andrà in carcere

“E’ una delle prime volte che si riconosce su vasta scala la responsabilità di un corpo dello stato per aver sospeso i diritti dei cittadini” così commenta su Radio Onda d’Urto di Brescia Ezio Menzione avvocato di parte civile al processo per l’irruzione alla Diaz. E insieme a lui sono in molti ad esprimere soddisfazione per la sentenza della Cassazione sul massacro alla scuola genovese e la conferma delle condanne emesse in appello contro i funzionari di polizia. “Non faranno neanche un giorno di galera” sottolinea Checchino Antonini su Radio Onda Rossa di Roma, “ma soltanto un’acrobazia giuridica molto complicata potrebbe evitare l’interdizione dai pubblici uffici per chi comandò e coordinò il massacro alla scuola Diaz”. In mancanza del reato di tortura e nonostante sia scattata la prescrizione per i pestaggi, la cosa importante, riconosce anche Mina in collegamento dall’aula del processo ” è sapere che questi funzionari non faranno più questo lavoro”.  Insieme a Radio Onda d’Urto e ad altre emittenti e agenzie radio tra cui Amisnet, Radio Onda Rossa ha animato durante il G8 di genova la rete di Radio Gap, documentando in diretta il blitz alla Diaz.  Ora, ricorda l’emittente romana, non bisogna far calare l’attenzione in vista della sentenza del prossimo 13 luglio, quella dei 100 anni di carcere richiesti per 10 persone accusate di “devastazione e saccheggio” durante le mobilitazioni di Genova.

Top