Pillole di Zeta 04: attesa incerta

Le ultime settimane di campagna elettorale in Grecia, hanno visto la Nuova Democrazia radicalizzare le proprie posizioni a destra, dismettendo le vesti di moderato partito di centro destra che aveva vestito negli ultimi anni. L’attacco verso la coalizione Syriza è stato sferrato tramite il trito ritornello che predice il ritorno alla dracma e la definitiva uscita dall’Unione Europea in caso di vittoria della sinistra. Nonostante l’argomentazione non trovi riscontri nel programma di Syriza – che punta piuttosto a rinegoziare le condizioni con i partner europei, mantenendo comunque una prospettiva europeista – è di facile presa sulle coscienze di molti greci, che temono di cadere in una depressione economica ancora più profonda di quella che stanno vivendo. Syriza ha dovuto quindi impiegare copiose energie per rimarcare la propria fede nell’Europa, togliendo spazio e risalto agli aspetti più radicali del proprio programma.

La legge elettorale greca vieta la pubblicazione di sondaggi bene due settimane prima del voto. Gli stessi partiti commissionano però dei sondaggi, provvedendo a farne trapelare i risultati. La situazione si presenta quanto mai incerta e si deciderà in base a cosa decideranno i circa 700.000 elettori indecisi.

 

 

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