Genova 2001: 100 anni di carcere per 10 attivisti

Il 13 luglio la Corte di Cassazione di Roma emetterà il verdetto definitivo per 10 attivisti imputati di devastazione e saccheggio per i fatti del G8 2001. I dieci rischiano condanne definitive per complessivi 100 anni di carcere. Nella mattina del 12 giugno un folto gruppo di persone si è radunato sotto la Corte di Cassazione per lanciare una mobilitazione che accompagni questi ultimi passaggi dell’iter giudiziario. Nell’ambito della conferenza stampa di lancio dell’iniziativa sono stati sottolineati i contenuti della protesta indignata. “E’ inaccettabile che dopo dieci anni manchi una verità politica condivisa su quei giorni e il ruolo e le responsabilità degli organi di polizia e delle massime istituzioni dello stato siano stati praticamente stralciati”, commenta Sara, studentessa e attivista che ha preso parte alla conferenza stampa, che aggiunge: “De Gennaro, allora capo della polizia, è stato progressivamente promosso a ruoli sempre più prestigiosi,le responsabilità delle forze di polizia sono state sottaciute e nascoste e oggi dieci persone rischiano di vedersi aprire le porte del carcere!”

Le motivazioni dell’iniziativa sono fortemente politici e trovano collegamento con l’attualità internazionale oltre che italiana. “I motivi per cui si protestava allora si rivelano tutti corretti dato che oggi viviamo sotto lo strapotere delle banche e delle entità finanziarie. A Genova è stato impedito che una moltitudine di centinaia di migliaia di persone bloccasse il nascere di un nuovo assetto di comando mondiale ed europeo, che solo in questi ultimi mesi sta dimostrando tutta la sua ferocia,” conclude Sara.

Per seguire e coordinare le prossime tappe della mobilitazione è stato aperto un sito web: www.10×100.it. Dal sito sarà possibile leggere e firmare l’ appello a favore dei dieci imputati. L’appello è già stato firmato da centinaia tra cittadini, associazioni, sigle di movimento; oltre a molti volti noti dello spettacolo e della cultura.

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