Ciao Carla

Carla Zappelli Verbano non ha mai smesso di lottare, una forza straordinaria l’ha accompagnata sino all’ultimo giorno della sua vita.  La sua battaglia è inizata il 22 febbraio 1980, quando suo figlio Valerio, appena diciannovenne, veniva brutalmente ucciso nella sua casa da un comando fascista.  Carla muore senza sapere la verità, ma per trentadue anni si è battuta affinchè fosse fatta giustizia. Attraverso un suo blog, Carla ha tenuto sempre alta l’attenzione sul caso di Valerio, ha mantenuto contatti con i suoi  amici e compagni, è stata un sostegno per tanti genitori che hanno perso i loro figli, ha condiviso pensieri e idee.
Dalle 10 alle 15 di giovedì 7 giugno, alla Palestra Popolare intitolata proprio a Valerio Verbano, in via delle Isole Curzolane al Tufello, si terrà la camera ardente. Alle 12 poi un ricordo collettivo: ognuno potrà esprimere il suo affetto per una donna morta senza sapere chi abbia assassinato suo figlio davanti ai suoi occhi.

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