Pillole di Zeta 03: gli effetti delle cura

La sanità pubblica è senz’altro uno degli ambiti maggiormente colpiti dalle misure di austerità in Grecia. Sicuramente uno dei settori in cui i tagli e la soppressione del sistema di welfare, stanno producendo effetti più drammatici e immediatamente riconoscibili. Tra le altre cose si è rapidamente diffusa la prassi per la quale sono i familiari dei degenti ospedalieri a provvedere, in assenza di risorse da parte delle strutture, a procurare generi di prima necessità e  indispensabili a un accudimento dignitoso.

Altra nota dolente, oltre ai licenziamenti di personale, e conseguenza dei continui definanziamenti delle strutture sanitarie, è costituita dai farmaci, quelli oncologici in prima linea. Da mesi sono difficilissimi da reperire e solo a cifre stratosferiche.
Oggi su questo fronte assistiamo però a un’accelerazione significativa, imposta dalle case farmaceutiche e dagli stessi farmacisti. Lo stato greco è infatti debitore di ingenti somme, debito che se non saldato sembra in questi giorni a rischio di causare la paralisi pressochè totale del sistema sanitario.
Rispetto invece al quadro politico in vista delle elezioni ormai imminenti, si fa sempre più presente il peso della comunicazione che sempre più persone non hanno problemi a definire “propaganda”. Son sempre più
 affinati gli strumenti comunicativi messi in campo in particolare dal partito dei centro destra di Nuova Democrazia per screditare la coalizione di sinistra Syriza e incolparla di un’eventuale fuoriuscita della Grecia dalla zona euro. I due partiti, in assenza di sondaggi pubblici, vietati dalla legge greca fin da due settimane prima del voto, sembrano essere affiancati nel contendersi il governo del paese.
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