il pianeta delle scimmie 15: attacco alla povertà

Per quanto possa apparire incredibile, i seguaci di Ron Paul, unico candidato repubblicano alla nomination rimasto in lizza oltre a Mitt Romney, sperano ancora nella Casa Bianca. In vista della convention che si terrà alla fine di agosto,  andranno a Tampa per manifestare il loro sostegno all’aspirante presidente. Tuttavia, ben difficilmente Paul riuscirà a superare Romney che la nomination se l’è praticamente aggiudicata prima ancora della fine delle primarie. Ma dalla sfida contro Obama, Romney potrebbe uscire con le ossa rotte a causa della sua scarsa popolarità presso l’elettorato femminile. Come già accadde per George Bush Senior nel 1992, le donne potrebbero penalizzare Romney per la mancanza d’interesse dimostrata dall’ex-governatore del Massachussets nei loro confronti. Secondo Joanna Brooks, femminista e mormone, che conosce approfonditamente Romney, un presidente degli Stati Uniti mormone non lascia prevedere grandi conquiste per le donne nel prossimo futuro.

 

Per quanto riguarda il fronte democratico, bisogna constatare come per gli indigenti il futuro si prospetta molto roseo. Durante i quattro anni della presidenza Obama, 15 stati americani hanno approvato leggi che penalizzano le fasce più economicamente vulnerabili della popolazione. Nonostante le promesse fatte, Obama ha sostenuto le banche consentendo invece alle leggi di criminalizzare la povertà. Chi non ha i soldi per pagare la multa di 300 dollari prevista in caso del mancato pagamento della rata di un prestito, finisce dritto in galera. Alle critiche che circondano la presidenza Obama si aggiungono quelle di un gruppo di seminaristi cattolici che hanno dichiarato al Washington Post che non sosteranno Obama nell’attuale tornata elettorale, proprio a causa della sua mancanza di sensibilità nei confronti di chi lotta giorno dopo giorno per la sopravvivenza…

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In redazione Bianca Cerri e Ciro Colonna

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