Dispersi 05: Il mito occidentale

Nella primavera del 2011, a seguito della rivoluzione popolare culminata con la fuga del dittatore Ben Alì, più di ventitremila persone hanno lasciato le coste tunisine, approfittando di una momentanea apertura delle frontiere; viaggiavano verso la costa italiana su piccole e vecchie imbarcazioni e quattro di questi scafi sono scomparsi nel nulla. In un ciclo di cinque puntate, “Dispersi. Sulle tracce di 236 ragazzi” ripercorre questa vicenda, attraverso i racconti dei familiari dei giovani di cui si sono perse le tracce.

Dopo mesi di silenzio istituzionale, alcuni parenti hanno deciso di venire in Italia, per cercare loro stessi i propri figli. In questa quinta e ultima puntata di “Dispersi” i familiari dei ragazzi scomparsi ci raccontano di come i media locali, nei giorni della rivoluzione, abbiano invogliato i ragazzi a partire, fomentando il sogno occidentale; ascolterete poi la voce di Mohammed Alì, giovane tatuatore di Tunisi partito verso l’Italia nella primavera del 2011, dopo poche settimane trascorse tra campi di accogleinza e stazioni dei treni, Mohammed è stato costretto a tornare indietro, ma oggi sogna di partire nuovamente.

Dispersi è stato realizzato nell’ambito di un progetto realizzato dal collettivo Stalker e Amisnet.

A cura di Elise Melot e Marzia Coronati.

 

Foto di Cristina Panicali

 

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