Villa Adriana, al via la discarica

Il governo ha dato il proprio parere favorevole alla realizzazione di una nuova discarica a Corcolle, a circa 700 metri dal sito archeologico di Villa Adriana, nei pressi di Tivoli. La discarica dovrebbe sostituire quella di Malagrotta, già da anni dichiarata esaurita e costantemente sottoposta a proroghe di attività.

Oltre all’evidente sconsideratezza nel posizionare un simile ecomostro in un’area di prestigio e valore incommensurabile, il problema risiede nella modalità di gestione dei rifiuti nella capitale, nella quale non è mai partito un piano di raccolta differenziata degno di questo nome.

La logica emergenziale con cui questo problema viene costantemente affrontato, è funzionale, come ogni logica emergenziale, più a determinare enormi profitti da parte di pochi che non ad affrontare i problemi. Ne è testimonianza che a distanza di più di sette mesi il prefetto Pecoraro, nominato commissario straordinario per i rifiuti nella capitale, non sia riuscito a far meglio che individuare il sito di Corcolle e continuare a spingere su questo tasto contro ogni evidenza. Ad essersi accorti dell’impraticabilità di questa strada, oltre ai cittadini e alle associazioi del territorio, che promettono battaglia serrata, ci sono anche i ministri Clini e Ornaghi, rispettivamente ministro dell’ambiente e dei beni culturali, che minacciano di dimettersi se il progetto andasse avanti.

Intanto cittadini e comitati si organizzano. Tra le varie tappe messe in calendario segnaliamo l’assemblea pubblica indetta per il primo giugno al Nuovo Cinema Palazzo a Roma.

Ascolta l’intervista a Nello Trocchia, co-autore del libro “Roma come Napoli”

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