In una Francoforte blindata, zone rosse diffuse e sospensione dei diritti

Dopo lo sgombero mercoledì mattina contro l’assembramento che dal 15 ottobre presidiava il palazzo della Banca Centrale europea, Francoforte continua a rimanere in balia delle estese misure di sicurezza imposte dalle forze dell’ordine. I pulmann e i treni diretti verso la città continuano ad essere fermati e controllati nel tentativo di impedire agli attivisti di raggiungere il cuore della finanza europea e sopratutto Blockupy, la 4 giorni di proteste contro le politiche di austerità imposte dall’Ue. Nel frattempo oltre 10 mila poliziotti presidiano la città impedendo qualsiasi assembramento e negando le autorizzazioni alle manifestazioni previste. In forse c’è anche il presidio davanti al Muncipio convocato per il pomeriggio di giovedì dalla Lega per i diritti per denunciare lo stato di sicurezza e la sospensione dei diritti messe in atto dalle autorità. Tra i sistemi utilizzati dalle forze dell’ordine c’è il Platzverweis misura che concede a qualsiasi poliziotto la discrezione di delimitare zone nelle quali le persone non possono entrare. Il risultato è il moltiplicarsi di zone rosse che si estendono a  macchia di leopardo per la città. Il tutto in attesa del corteo di sabato, per il quale è prevista la partecipazione di migliaia di attivisti.

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