L’Alchimista_29: Frankfurt Calling

Siamo alla vigilia delle mobilitazioni indette da un vastissimo cartello di organizzazioni e movimenti europei contro la BCE. Dal 16 al 19 maggio i movimenti si daranno infatti convegno a Francoforte, dove però è stata instaurata una zona rossa. Come già altre volte la vicenda viene trattata come una mera questione di ordine pubblico. Nel corso degli ultimi mesi la nostra rubrica si è a lungo occupata del ruolo della BCE nella gestione della crisi, come pure della parte giocata dal governo tedesco, che a Francoforte, appunto, ha il proprio cuore finanziario.

“Nonostante i limiti della BCE e dell’intero sistema europeo”, commenta Andrea Baranes, “ci sarebbero i margini per mettere in campo politiche differenti, in cui si superi il falso ideologico secondo cui l’eccesso di debito sia dovuto ad un eccesso di welfare. Al contrario, il debito degli stati dipende dal salvataggio della finanza, effettuato con denaro pubblico. Da parte sua la Germania, lungi dall’essere l’unica responsabile della situazione in corso,  certamente sta approfittando delle condizioni, ad esempio imponendo alla Grecia l’acquisto di armi da Germania e Francia, per dar seguito al piano di aiuti comunitari”.

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