Il Pianeta delle Scimmie 12: il candidato è scelto, ma si continua a votare

Torna dopo una pausa di più di tre mesi la trasmissione dell’Agenzia Radiofonica AMISnet, con la preziosa collaborazione dell’americanista Bianca Cerri, sulle elezioni statunitensi. Molte cose son cambiate in questi mesi e la corsa alla nomination repubblicana ha trovato un proprio vincitore. A sfidare alle presidenziali di novembre Barak Obama sarà, è ormai certo, Mitt Romney. L’unico sfidante di Romney ancora ufficialmente in lizza, Ron Paul, il candidato di destra che piace alla sinistra, non ha infatti alcuna chance di spuntarla. Il motivo, quasi superfluo sottolinearlo, è da ricercare nella disponibilità di fondi, che Paul avrebbe drammaticamente esaurito. Non dissimili le motivazioni che hanno portato al ritiro degli altri contendenti: rimasti al verde, Santorum e Gingrich sono stati costretti ad abbandonare la campagna elettorale.

Nonostante la prassi e la formalità democratica impongano di terminare le primarie repubblicane, è ormai sotto gli occhi di tutti che la sfida sarà quindi tra Barack Obama e Mitt Romney. Comunque vadano le cose , la campagna elettorale USA si annuncia all’insegna del pregiudizio e del bigottismo. Gli americani si fideranno più di un uomo di colore o di un mormone? Una cosa è certa: a vincere saranno sempre e solo i soldi che i rispettivi candidati saranno in grado di raccogliere e investire nella campagna. Obama promette di ricostruire i paese purchè gli vengano dati altri quattro anni di tempo per rimediare ai danni fatti da George Bush (che ne ha avuti appunto otto, parole di Obama, per distruggere il paese). Ma come si fa a ricostruire un pease come gli Stati Uniti dove solo l’1% della popolazione ha realmente peso nelle decisioni politiche?

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In studio:
Bianca Cerri e Ciro Colonna

 

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