Dispersi 02: Telefoni e speranze

Nella primavera del 2011, a seguito della rivoluzione popolare culminata con la fuga del dittatore Ben Alì, più di ventitremila persone hanno lasciato le coste tunisine, approfittando di una momentanea apertura delle frontiere; viaggiavano verso la costa italiana su piccole e vecchie imbarcazioni e quattro di questi scafi sono scomparsi nel nulla. In un ciclo di cinque puntate, “Dispersi. Sulle tracce di 236 ragazzi” ripercorre questa vicenda, attraverso i racconti dei familiari dei giovani di cui si sono perse le tracce.

Protagonista di questa seconda puntata è Tarek Abbassi, padre di Medi, partito dalla spiaggia di El Haouaria il primo marzo del 2011. Pur non ricevendo notizie del figlio da più di un anno, Tarek continua a sperare che il figlio sia vivo. Uno dei motivi che lo induce a pensare che la barca su cui viaggiava è arrivata in Italia è il fatto che il telefono di uno degli amici che è partito con Medi ancora squilla, anche se nessuno risponde.

Dispersi è stato realizzato nell’ambito di un progetto realizzato dal collettivo Stalker e Amisnet.

A cura di Elise Melot e Marzia Coronati.

 

Foto di Cristina Panicali

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