Radio Sham: urne chiuse, attentato contro convoglio ONU

E’ ancora in corso il conteggio dei voti in Siria dopo le elezioni del 7 maggio, le prime con la nuova Costituzione approvata dal regime come avvio delle riforme promesse da Bashar Al Assad e che formalmente pone fine all’egemonia del partito Baath, al potere in Siria da oltre 40 anni. In occasione delle elezioni il regime ha consentito l’ingresso nel paese di varie delegazioni di giornalisti, invitate a testimoniare i progressi compiuti, ma per un tempo limitato: i visti rilasciati da Damasco durano solo 5 giorni, dal sabato al giovedì, in modo da evitare la presenza della stampa durante le manifestazioni di protesta che si tengono ogni venerdì ormai da 14 mesi. La delegazione italiana, che include inviati di molti dei principali media, ha anche avuto modo di assistere ad un attentato che ha colpito un camion militare di scorta al convoglio degli osservatori ONU, su cui viaggiavano anche i giornalisti. Una messa in scena da parte del regime, secondo i ribelli, mentre per il governo si tratterebbe della dimostrazione della presenza di terroristi sul territorio. Nella trasmissione faremo anche un piccolo exursus per sapere come è organizzato il cosidetto “Esercito Siriano Libero”, il coordinamento tra le varie milizie (costituite essenzialmente da disertori) protagoniste della resistenza armata alla repressione di Assad e che il regime definisce “terrorista”

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