L’Alchimista 28: mercati vs elezioni

All’indomani delle elezioni in Grecia e Francia la reazione dei mercati all’affermazione di Hollande e alla sconfitta dei partiti che storicamente hanno incarnato il bipolarismo in Grecia e che negli ultimi anni si erano resi responsabili dell’applicazione delle misure di austerità.

La reazione delle piazze finanziarie va commisurata alla dimensione della sconfitta riportata in sede elettorale, sconfitta per certi versi più simbolica che altro, dato che Hollande  nei giorni immediatamente precedenti il secondo turno delle presidenziali francesi, ha avuto la premura di correggere il tiro rispetto alla propria impostazione anti-austerità che pure aveva trovato tanto spazio nella prima parte della campagna elettorale. In sostanza quel che il neo-eletto presidente francese sta proponendo è di affiancare alle misure di austerità dei piani di crescita. “Una contraddizione in termini”, commenta Andrea Baranes, “come abbiamo già ampiamente dimostrato e come i fatti stessi non fanno che confermare quotidianamente, non c’è crescita  possa affiancarsi al taglio dei salari, allo smantellamente dello stato sociale, all’impoverimento generale delle società europee per arricchire pochi speculatori finanziari”. “Piuttosto credo”, aggiunge, ” che si tratti di verificare quale margine di manovra possa avere Hollande nei confronti dell’interlcutore diretto, che è evidentemente la Germania, nel riportare sul piatto il concetto stesso di stato sociale europeo”.

Se da un lato la reazione dei mercati parla di una profonda avversione ai processi di democrazia, anche quando questi si riducono all’espressione del voto popolare, e dell’attitudine a punire qualsiasi insubordinazione, d’altro canto, conclude Baranes, “queste reazioni sono per certi versi giustificabili, dato che il sistema in vigore è estremamente fragile e pe puntellarlo e non farlo crollare sono stati fatti grossi sforzi. Le  banche hanno ad esempio enormi problemi di liquidità. Qualsiasi cambiamento di rotta o modifica potrebbe avere delle ripercussioni molto forti su questo equilibrio.”

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