Baogao: la Cina contro i Mister Gay

Perseguita durante il governo di Mao, l’omosessualità in Cina è ritornata ad essere “legale” solo dal 1997, ma ancora oggi è mal tollerata. In più occasioni negli ultimi anni le autorità hanno provveduto a cancellare manifestazione ed eventi organizzati dalle associazioni gay e lesbiche. Tra le tante, Mr Gay, sfilata di bellezza che ha fatto il giro del mondo ma che in Cina, nel 2010, è stata annullata pochi minuti prima che si aprisse il palcoscenico. “Molte delle nostre iniziative vengono cancellate con scuse ridicole”, commenta un attivista. Con le nostre manifestazioni, incalza un altro “vogliamo che tutti i compagni cinesi sappiano che noi gay in Cina abbiamo delle aspettative e delle speranze”. Ma sulla strategia per ottenere riconoscimento e diritti il movimento è diviso. Per alcuni bisogna continuare a fare pressioni sulle istituzioni e a trattare con il governo per ottenere specifiche leggi a tutela della persona e delle sue preferenze sessuali. Per altri, come Xu Bin, attivista lesbica che ha fondato organizzazioni di ricerca sulle questioni di genere, è necessario agire soprattutto all’interno della società, modificando la mentalità consolidata che impone ai giovani di sposarsi entro i 30 anni e di “dare continuità alla stirpe”. Un modello che fomenta discriminazioni e costringe i gay e le lesbiche a tenere segrete le proprie relazioni.

Gli audio dei questa puntata sono estratti da:

  • Comrades, you’ve worked hard! (2010), film documentario sull’annullamento del primo mr. gay cina nel 2010.
  • The Siberian Butterfly (2012), film documentario sull’artista gay Xiyadie

 

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