Radio Sham: ancora violenze, aspettando le “elezioni”

Colpi di mortaio, attentati ed arresti continuano a riempire le cronache della rivolta siriana. Il cessate il fuoco previsto dal piano di Kofi Annan è sistematicamente violato da entrambe le parti come confermato dallo stesso portavoce dei primi 30 osservatori ONU giunti nel paese. Il primo maggio nelle principali città della Siria si sono tenute le tradizionali parate organizzate dal regime in occasione della festa dei lavoratori, quest’anno trasformate in manifestazioni pro-Assad e celebrative delle riforme introdotte dal rais, in primis la nuova costituzione. Le elezioni legislative previste per il 7  maggio, le prime con la nuova costituzione che fà un piccolo maquillage al formale muiltipartitismo siriano, saranno il punto più alto del tentativo di Damasco di costruirsi una legittimità democratica, ma nessuna componente “rivoluzionaria” sarà tra i quasi 7000 candidati in corsa e sulla credibilità della consultazione elettorale la perplessità è d’obbligo.

 

Per approfondire: SiriaLibano.com il blog di Lorenzo Trombetta
Center for documentation of violations in Syria 

L’archivio di Radio Sham

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