L’Alchimista 27: la finanza governata dalle macchine

Circa il 70% delle transazioni finanziarie che vengono effettuate negli Stati Uniti è portata avanti da computer, senza alcun intervento umano diretto. La percentuale si ridurrebbe al solo 40% se la stessa indagine venisse effettuata in Europa. In gergo tecnico viene definito High Frequency Trading e consente di chiudere una transazione in pochi millesimi di secondo. “Per la maggior parte”, commenta Andrea Baranes, ” si tratta di operazioni di compra-vendita il cui scopo è guadagnare cifre bassissime che moltiplicate per un numero esponenziale di transazioni va a comporre guadagni astronomici. Queste operazioni di speculazione hanno però un potere immenso nell’orientare o disorientare i mercati”.

Un modo per arginare questo fenomeno potrebbe essere l’introduzione di una tassa sulle operazioni finanziarie, che non scoraggerebbe gli investitori intenzionati a portare avanti operazioni a lungo termine, ma  andrebbe a colpire in maniera sostanziale gli speculatori che vivono di operazioni lampo. La misura avrebbe anche altri vantaggi, spiega Baranes, tra i quali quello di tagliare il numero complessivo delle transazioni e quindi di ridurre la forbice che attualmente separa il volume degli scambi finanziari, dal volume delle merci effettivamente disponibili da scambiare. Oggigiorno il volume di scambi supera di decine di volte quello delle merci, in una gigantesca bolla di denaro virtuale che per alimentarsi ha bisogno di sempre più risorse”.

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