Radio Sham: ecco i primi osservatori ONU

Nell’appuntamento con Radio Sham della scorsa settimana, poche ore dopo quello che avrebbe dovuto essere l’inizio del cessate il fuoco tra lealisti e ribelli, già esprimevamo lo scetticismo sulle possibilità di successo della mediazione tentata dall’inviato di Onu e Lega Araba, l’ex segretario generale delle stesse Nazioni Unite Kofi Annan, che aveva promosso un piano di pace in 6 punti accettato in un primo momento da Damasco. Il primo punto era proprio la cessazione delle violenze, ma i fatti hanno purtroppo dato ragione al nostro scetticismo: mentre scriviamo le notizie di colpi di artiglieria su Homs si rincorrono così come quelle di attacchi da parte dei disertori unitisi alla rivolta che, stando a voci non ancora verificae, avrebbero anche iniziato una serie di schermaglie tra le varie fazioni che compongono l’ Esercito Siriano Libero nella zona di Idleb

Intanto nel paese è arrivata l’avanguardia degli osservatori ONU che dovrebbero vigilare sull’applicazione dell’accordo, i primi 6 caschi blu sui 250 previsti, incaricata di prendere contatto con le parti in campo ed organizzare il lavoro del contingente disarmato che dovrebbe raggiungere la siria nelle prossime settimane. Ma anche su questa parte del piano Annan c’è da essere scettici, inanzitutto per l’esiguo numero di uomini messi in campo, poi per le condizioni imposte dal regime che intende “preservarne la sicurezza” con una imponente scorta armata e concordando per tempo gli spostamenti. Tutto potrebbe cambiare se, come annunciato da indiscrezioni di stampa, gli osservatori dovessero essere dotati di elicotteri, ma questo i vedrà nei prossimi giorni.

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