L’Alchimista 25: il bilancio è sacro

Il 17 di aprile tornerà in parlamento la discussione sull’introduzione in costituzione del pareggio di bilancio. In questo modo ogni decisione di spesa sarà vincolata alla condizione che nelle casse pubbliche non escano più soldi di quanti ne entrano. Uno dei punti più dibattuti della misura consiste nella mancata distinzione tra spese correnti e investimenti. “In un paese come il nostro”, commenta Andrea Baranes, “questo tipo di iniziativa significa paralizzare ogni investimento volto allo sviluppo di settori fondamentali per il benessere della popolazioni, quali trasporti, sanità ed istruzione. Inoltre non è chiaro a questo punto a cosa servano le istituzioni pubbliche, nè tanto meno come sia possibile rilanciare la crescita nel paese”.

La sacralità del pareggio di bilancio, che nelle intenzioni dichiarate del legislatore dovrebbe arginare dinamiche di spesa pubblica sfuggite a ogni controllo, viene suggerita o direttamente imposta dalle istituzioni europee, tanto che già altro paesi hanno adottato misure in tal senso. Tra questi la Spagna, che sta pesantemente smantellando il proprio sistema di welfare.

“Il risultato di queste norme”, conclude Baranes, “afferma ancora una volta la supremazia della finanza sulla vita dei cittadini europei, che vedranno l’impianto dei diritti su cui si è fondato il sistema europeo negli ultimi sessant’anni profondamente modificato e decurtato, in favore dei mercati che hanno determinato la crisi”.

Ascolta le altre puntate de L’Alchimista

Top