Radio Sham: non tacciono i cannoni

Stando al piano delle Nazioni Unite il 10 Aprile avrebbe dovuto essere la data di inizio del ripiegamento dell’esercito di Damasco in vista del cessate il fuoco entro le ore 6.00 del 12 Aprile. In questo inizio di primavera invece il numero delle vittime è in continua crescita e ad aprile la media giornaliera dei morti per mano dei lealisti di Assad è aumentata rispetto al mese precedente. Damasco si era impegnata a rispettare il piano proposto da Kofi Annan, mediatore inviato per conto l’ ONU e della Lega Araba a cercare di spegnere l’incendio divampato in Siria. Non solo stanno aumentando le violenze ma è cresciuto anche il rischio di un coinvolgimento dei paesi confinanti: negli ultimi giorni la Turchia ha protestato per i colpi d’artiglieria siriana caduti oltre confine. Intanto si avvicina anche la data per le elezioni indette dal presidente Bashar Al Assad, le prime con la nuova costituzione che non prevede più il predominio del partito Baath e che dovrebbero svolgersi il 6 maggio. Tuttavia la commissione incaricata di raccogliere le candidature ha già prolungato il termine per presentare le liste, segno che probabilmente le cose non stanno procedendo come previsto dal regime.

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