Radio Sham: dagli amici mi guardi Dio…

Oggi prendiamo spunto dal secondo vertice dei cosiddetti “Amici della Siria” che il primo aprile ha visto riunirsi ad Istanbul rappresentanti di oltre 70 nazioni e parte dell’opposizione siriana. Un vertice che seguiva di pochi giorni quello della lega araba in una Baghdad blindatissima e l’annuncio dell’ inviato ONU per la Siria, l’ex Segretario Generale Kofi Annan, che Damasco si è impegnata a mettere in pratica il piano di pace in sei punti proposto da Annan entro 48 ore a partire dal 10 Aprile.

Il Consiglio Nazionale Siriano, il raggruppamento d’opposizione più accreditato presso le cancellerie occidentali, si è presentato alla conferenza con una esplicita richiesta di armare la ribellione ed in particolar modo l’Esercito Siriano Libero e di un intervento militare da parte della comunità internazionale. Una richiesta che è stata almeno formalmente delusa, dato che per ora la NATO si dichiara contraria ad un intervento e sia Stati Uniti che Russia hanno sottolineato come armare la resistenza siriana comporti più pericoli che benefici. Di fatto il CNS ha ottenuto finanziamenti per cento milioni di dollari dalle monarchie del golfo e di dodici dalla stessa Washington, oltre ad essere riconosciuto come unico legittimo rappresentante del popolo siriano (allo scorso summit degli “Amici della Siria” tenutosi a Tunisi il CNS era stato definito “un” legittimo rappresentante dei siriani). Nel frattempo la repressione nel paese non si ferma, stando all’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) il bilancio aggiornato al 2 aprile è di 10.108 vittime, di cui 7.306 civili, 2.248 tra soldati e agenti governativi e 554 soldati disertori. Anche per questo i ribelli siriani considerano il piano di Annan un ulteriore ritardo che costerà molte vite, oltre a criticare il fatto che il piano ONU non preveda necessariamente le dimissioni di Assad. Intanto le componenti laiche del CNS annunciano un imminente riordinamento del Consiglio per bilanciarne la composizione ed includere altre forze finora escluse, anche in risposta alle accuse di chi vede il CNS troppo schiacciato sulle posizioni della Fratellanza Islamica.

Le altre puntate di Radio Sham

Top