Radio Sham: la difficile ricerca della verità

In Siria non si combatte solo per le strade, una parte importante dello scontro si svolge sul web e negli studi dei canali televisivi che cercano di dare copertura alla ribellione in corso. Dato che nel paese è impossibile lavorare per un giornalista indipendente, la gran parte dei media si affida alle informazioni ed ai filmati pubblicati dagli stessi attivisti e rilanciati dalle agenzie stampa, spesso senza la possibilità di una reale verifica. Altra fonte privilegiata sono gli osservatori dei diritti umani, il principale dei quali ha sede a Londra e si serve di una serie di collaboratori sul terreno per pubblicare bilanci delle vittime corredati di nomi, cognomi, età e città di provenienza, tuttavia anche questi osservatori sono talvolta inciampati in notizie false, perdendo credibilità agli occhi di alcuni commentatori. Nei 13 mesi dall’inizio dei tumulti sono state diffuse e smentite varie bufale, alcune particolarmente clamorose come quella dell’ arresto di Amina Arraf, blogger lesbica che raccontava la sua vita e la durezza della repressione del regime attirando su di se l’attenzione dei media occidentali. L’annuncio dell’arresto di Amina, prelevata da casa nel cuore della notte ha scatenato Il tam tam dei social network e si sono levati numerosi appelli per la sua liberazione, tanto che persino il Dipartimento di Stato statunitense ha avviato un indagine. Amina era in realtà un pacifista americano di 40 anni che voleva sensibilizzare sulla situazione in Siria. Sul fronte opposto il canale nazionale siriano e Al Dunya, televisione privata vicina al regime, gridano al complotto internazionale a danno di Damasco citando proprio frodi come quella di Amina e contrattaccano con accuse rivolte sopratutto ad Al Jazeera ed Al Arabia. I due canali satellitari sono accusati di servire gli interessi dei loro paesi d’origine, Arabia Saudita e Qatar, e dei loro alleati statunitensi. La propaganda di regime si è spinta talvolta oltre la soglia del ridicolo arrivando sostenendo ad esempio che le previsioni del tempo di Al Arabia includerebbero messaggi in codice per i terroristi o che attraverso i passaggi del giocatore di calcio Leonard Messi durante la partita Barcellona – Real Madrid sarebbero state trasmesse istruzioni per i contrabbandieri di armi.

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