Senegal: tensioni in vista delle presidenziali

La ricandidatura alle presidenziali del capo di Stato uscente Abdoulaye Wade ha scosso il Senegal. A Dakar scontri di piazza e manifestazioni contro la mossa dell’85enne Wade stanno causando morti e feriti.
Il 27 gennaio il Consiglio Costituzionale senegalese ha pubblicato la lista ufficiale dei candidati alle prossime elezioni presidenziali, previste per il 26 febbraio. Tra i nomi c’è quello del presidente uscente Abdoulaye Wade. Non appena la delibera è stata resa pubblica, lo scontento popolare è esploso nelle strade della capitale e in altre regioni del Senegal e in uno scontro di piazza un poliziotto ha perso la vita.
Wade è stato eletto la prima volta nel 2000, tra i suoi primi provvedimenti ci fu proprio la modifica della costituzione senegalese al fine di limitare i mandati presidenziali a due sole volte. Oggi il presidente, giunto alla fine del suo secondo mandato, ha deciso di ripresentarsi. Per gli oppositori una terza candidatura del vecchio Wade è palesemente incostituzionale mentre per Wade e i suoi seguaci la prima candidatura non è dà considerarsi conteggiabile visto che la revisione costituzionale è avvenuta postuma. «Gli oppositori dovrebbero accettare il fatto che la mia candidatura è legale. Non solo, se volessi potrei candidarmi anche alle elezioni del 2019» ha dichiarato il presidente uscente.
“E’difficile prevedere quali saranno i risultati delle elezioni, ma per combattere Wade ci vuole un’alleanza più forte tra le parti dell’opposizione, alleanza che oggi ancora manca” ha commentato ai nostri microfoni Pap Khouma, giornalista di Assaman.info. “Le testate italiane hanno parlato delle elezioni in Senegal solo perchè quest’anno si era presentato Youssun N’Dour, il famoso cantante la cui candidatura alle presidenziali è stata in questi giorni bocciata dalla Corte Costituzionale, ma non hanno aggiunto nient’altro” ha concluso il giornalista della testata milanese “la comunità senegalese che si trova in Italia si può informare veramente solo attraverso i canali senegalesi”.

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