Lo scandalo dei treni notte

Da 69 giorni i lavoratori dei treni notte soppressi da Trenitalia (servizio in appalto alla società Servirail), sono in presidio permanente in Via Prenestina 135/b, a Roma, per chiedere il ripristino dei treni soppressi e il reintegro dei lavoratori licenziati. “Siamo vittime di una guerra sull’alta velocità, in atto tra Trenitalia e la nuova società di Montezemolo, dove a farne le spese sono i viaggiatori normali e i lavoratori del settore”, racconta Giuseppe Maggiolino, ex conduttore Servirail Italia-sezione Torino. “I tagli”, continua Giuseppe, “sono il riflesso dell’azione del governo, che taglia i servizi fondamentali e sottrae ai cittadini la possibilità di decidere delle proprie sorti”.

Il paradosso cui assistiamo è dato dal fatto che vengono soppressi servizi fortemente voluti da cittadini, lavoratori e pendolari in tutto il paese. Al tempo stesso vengono imposti progetti avversati dalle comunità locali interessate, la Val di Susa ne è l’esempio lampante. L’arresto di 26 persone che insieme al popolo valsusino si sono macchiate del reato di opporsi alla costruzione della Torino-Lione, è solo l’ultimo, più osceno e odioso atto di espropriazione di sovranità e di annullamento dello stato di diritto messo in atto da uno stato sempre più chino di fronte agli interessi dei grandi speculatori e sempre più cieco davanti alle esigenze dei cittadini.

“Questa vertenza”, conclude Giuseppe Maggiolino, “coinvolge tutti i cittadini, perchè interroga direttamente il diritto di ciascuno di fruire di servizi dignitosi e accessibili alle proprie tasche. Stiamo raccogliendo delle firme per bloccare questi progetti scellerati che sottraggono a tutti, non solo ai lavoratori licenziati, diritti fondamentali. Invitiamo tutti a venirci a trovare in Via Prenestina 135/b, a Roma”

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