Il Pianeta delle Scimmie 10: scandali sotto il sole

Rick Perry ha abbandonato la corsa verso la Casa Bianca dopo essere stato a sua volta abbandonato dai compagni di partito esasperati dalla lunga serie di gaffes del governatore del Texas nel corso della campagna elettorale. Prima di fare le valige, Perry aveva detto che avrebbe appoggiato la candidatura di Gingrich, unico tra i candidati repubblicani ad avere le qualità giuste per essere un grande presidente. A smentire le enfatiche dichiarazioni di Perry ci ha pensato l’ex-moglie di Gingrich (la seconda in ordine cronologico) che dopo aver taciuto per anni, a due giorni dal voto repubblicano nella Carolina del Sud ha raccontato alla ABC come l’ex-speaker alla Camera l’avesse costretta ad abortire prima del matrimonio. Marianne Gingrich ha anche spiegato come fosse rimasta sconvolta dai ripetuti tradimenti del marito consumati nel letto coniugale tra lenzuola di raso bianco. A far saltare del tutto i nervi già provati dei repubblicani ci hanno pensato le conigliette di una casa di appuntamenti del Nevada, impegnate in una raccolta fondi a favore di Ron Paul, il quasi ottantenne candidato di destra amato dalla sinistra. L’iniziativa ha un nome che è tutto un programma: “Ruffiani per Ron Paul”. Nel frattempo la campagna presidenziale continua ad essere infestata dalla perversa presenza dei telepredicatori che invocano la “moralità” prima di tutto. Ma il richiamo alla “moralità” rischia di apparire ridicolo nel contesto di una campagna presidenziale dominata da dogmi religiosi, pregiudizi, scandali privati e finanziamenti occulti.

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