Il Pianeta delle Scimmie_07: pubblicità elettorale

Negli Stati Uniti la percentuale di credenti, restando solo nell’ambito dei culti di ispirazione cristiana, è dell’82%. Una percentuale molto più alta rispetto a tutti gli altri paesi occidentali. Tra le varie religioni praticate bisogna sottolineare l’importanza, non solo in termini numerici, ma di influenza sui nessi produttivi e sui grandi interessi, degli evangelici. A partire da Nixon, non c’è stato un solo presidente eletto negli Stati Uniti che non abbia avuto un consigliere evangelico. Lo stesso Obama, propostosi come il presidente di tutti, che avrebbe disarticolato i nessi di potere che tenevano schiacciata la politica statunitense, non ha potuto fare a meno del loro sostegno per arrivare alla Casa Bianca. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Nella seconda parte della trasmissione rivolgeremo invece la nostra attenzione alla cosiddetta pubblicità elettorale, iniziando da quella che viene considerata lo zenith della pubblicità presidenziale e che riguarda George Bush senior, il quale nel 1988 sfruttò un fatto di cronaca per distruggere politicamente il suo principale avversario, all’epoca favorito con ben 17 punti percentuali, Micheal Dukakis.
Più recentemente, nel 96 Bill Clinton si servì degli spot elettorali per denigrare l’avversario Dole accomunandolo a Newt Gingrich, che definì notoriamente insensibile ai bisogni delle donne, dei poveri.

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