Passpartù 10: Ricette antirazziste

Il 18 dicembre è la giornata mondiale di azione contro il razzismo. Quest’anno il 18 dicembre nel nostro Paese ricopre un ruolo essenziale, gli ultimi episodi di cronaca infatti, dalla strage di Firenze all’incendio del campo rom di Torino, non fanno che evidenziare una mentalità razzista che si sta manifestando in forme estreme e preoccupanti. In questa puntata di Passpartù partiamo da un commento su questi terribili fatti di cronaca per poi andare quali ricette per una nuova accoglienza propongono le realtà antirazziste, ricette che sono sempre più necessarie per combattere questa pesante deriva xenofoba.

Dopo la strage del 13 dicembre a Firenze, i commenti sul web sono stati tantissimi. Tanti pensieri pieni di odio e xenofobia (“perchè non ve ne andate se vi trovate tanto male?Chi vi trattiene?”, “… stiamo continuando a fare entrare migliaia di immigrati che prima o poi ci esploderanno contro, persone col machete facile che accampano sempre più diritti”),  sintomo di un paese, il nostro che si sta incattivendo e imbarbarendo ogni giorno di più. I due uomini uccisi dal nazifascista Casseri e i tre feriti sono vittime di questa ondata di violenza, anche se i mass media hanno subito denunciato il gesto dell’assassino come “un atto di un folle senza matrice politica”. Gianluca Casseri però non era solo uno squilibrato, ma era anche un militante e un’attivista, frequentatore dei circoli di estrema destra più oltranzisti della Toscana; propagandava il nazismo e il negazionismo, amava i miti celtici e neopagani, scriveva articoli deliranti che inneggiavano alla xenofobia. Questa puntata di Passpartù la vogliamo dedicare alla memoria di Mor Diop e Modou Samb, stroncati da anni di politiche razziste e xenofobe, di cui oggi raccogliamo i frutti amari.
Il fine settimana del 17 e 18 dicembre è un fine settimana ricco di iniziative ed eventi per tutti coloro che si vogliono opporre a questo razzismo dilagante e vogliono dimostrare che c’è una larga fascia della società italiana che razzista non è, a cui sono invitati a partecipare tutti quei cittadini che considerano l’interculturalità un valore aggiunto e che auspicano per l’Italia un futuro di accoglienza a braccia aperte. Il 17 dicembre a Firenze un corteo partirà proprio da piazza Dalmazia, la piazza teatro della strage, per ricordare le vittime e condannare le politiche razziste e xenofobe, un corteo a cui faranno eco tante altre manifestazioni analoghe in tutta Italia. Il 18 dicembre invece, in occasione della giornata mondiale per i diritti dei migranti, le realtà antirazziste di tutto il Paese si sono mobilitate, promuovendo incontri, dibattiti, concerti, proiezioni video, ascolti e mostre fotografiche. A Roma, presso l’ex Cinema Palazzo di San Lorenzo si ripercorrono temi e questioni che riteniamo siano degne della massima attenzione, dai richiedenti asilo in fuga dalla Libia, ai migranti tunisini arrivati in Italia dopo la caduta di BenAlì, a chi ha attraversato la rotta che passa dalla Grecia. Un altro importante incontro avrà luogo di fronte a Mineo, il paese in provincia di Catania che ospita il centro per richiedenti asilo più grande d’Italia, questa struttura dovrebbe diventare il posto che ospiterà tutti o quasi i richiedenti asilo che arrivano nel nostro Paese, in una logica di ghettizzazione e confinamento dei migranti che tanto piace alla nostra politica; la questione migratoria in questo territorio va a braccetto con un’altra importante realtà: la militarizzazione a cui è sottoposta ormai da decenni la Sicilia e che continua ad attuarsi in modo spregiudicato.

Ospiti della puntata: Mombaye Diop, Alfonso Di Stefano, Antonio Mazzeo, Giuliana della campagna Welcome
Passpartù è un programma a cura di Marzia Coronati e Elise Melot

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