Puglia: presidio davanti al Cie

L’11 dicembre a Restinco, in provincia di Brindisi, ci sarà un presidio di fronte al Centro di identificazione ed espulsione. Non è la prima volta che i cittadini pugliesi si mobilitano davanti a questa struttura, per chiederne la chiusura e per denunciare le leggi razziste che obbligano i migranti ad affrontare viaggi sempre più lunghi e pericolosi in cerca di una vita migliore. Questa volta il presidio è stato indetto anche a seguito del trasferimento nel Cie dei migranti sopravvisuti al naufragio di un veliero a largo di Brindisi. “Quando c’è stato il naufragio vicino a Torre Santa Sabina siamo accorsi nel luogo dove la barca si era incagliata” racconta Marika, tra le promotrici del presidio “dopo sole tre ore dal naufragio sono stati caricati in un pullman e portati a Restinco, un lager dove non è consentito a giornalisti e attivisti di entrare e dove i migranti sono reclusi senza possibilità di uscita”.
In Puglia e in Calabria arrivano spesso imbarcazioni di migranti, per lo più provenienti dalla Grecia e dalla Turchia. La maggior parte di loro è trasferita in centri di accoglienza o nei centri di identificazione ed espulsione esistenti sul territorio.

Top