Asilo politico: L’Italia che non sa accogliere

Così come è accaduto alla Grecia, anche l’Italia è stata considerata incapace di accogliere e garantire i diritti umani di chi fugge da guerre e crisi umanitarie. La Germania ha emesso quarantuno ordinanze temporanee che bloccano l’espulsione dei profughi verso il nostro Paese e stanno seguendo il suo esempio l’Olanda, la Svezia e la Gran Bretagna.

Il dato è emerso da un’inchiesta condotta da Carlo Ruggiero e Fabrizio Ricci, giornalisti di Rassegna. it. Come raccontano gli autori dell’inchiesta, le quarantuno persone che non saranno respinte in Italia fanno parte della categoria dei cosiddetti “dubliners”, profughi soggetti alla convenzione di Dublino, in base alla quale chi arriva in Europa è costretto a chiedere l’asilo nella prima nazione dove mette piede. Le decisioni dei tribunali tedeschi sono state prese a seguito dei racconti dei richiedenti asilo stessi, ma anche grazie a un report stilato da due avvocati tedeschi che sono venuti a costatare di persona le condizioni in cui vivono i rifugiati in Italia; a seguito del loro viaggio hanno pubblicato un rapporto in cui si dipinge un quadro drammatico dell’accoglienza italiana.

Trentamila nel 2008, diciassettemila nel 2009, diecimila nel 2010: il numero dei richiedenti asilo in Italia ha subito un decremento netto a causa della politica del respingimento, per poi subire un aumento vertiginoso nei primi sei mesi del 2011, in cui le richieste sono state circa trentamila. Alla richiesta di asilo l’Italia non ha ancora imparato a rispondere e il sistema accoglienza ancora è insufficiente e zoppicante.

Top