Meeting dei blogger arabi a Tunisi

Si è tenuto in Tunisia il terzo meeting internazionale dei blogger del mondo arabo. Al meeting, di particolare interesse per la sua stessa collocazione spazio-temporale – la Tunisia alla vigilia delle prime elezioni del dopo Ben Ali – si è discusso del ruolo della rete nei tumulti che hanno scosso molti paesi arabi, ma anche della collocazione dei blogger rispetto ai processi costituenti. Sullo sfondo la consapevolezza che la rete è uno spazio di confronto e uno strumento di sostegno alle dinamiche che si danno nel mondo reale. Strumento però da non sottovalutare e anzi da tenere nella dovuta considerazione: basti pensare che negli anni precedenti allo scoppio delle rivolte, in Tunisia si erano verificati altri episodi analoghi a quello che ha poi dato il via alle primavere arabe. Questi episodi non avevano però trovato la giusta cassa di risonanza per assumere il valore di catalizzatori delle piazze e della cacciata dei tiranni. Naturalmente al meeting hanno trovato spazio anche le voci provenienti da paesi in cui la libertà di espressione, in rete quanto fuori da questa, sono ancora ben lontane dall’essere raggiunte. La Siria e il Bahrein, tra tutti. Dal Bahrein giunge anche la segnalazione di alcuni attivisti che denunciano l’inquietante appropriazione da parte delle forze governative dello strumento dei social network. Attraverso i social network sarebbero state diffuse, in forma anonima, delle foto falsificate in cui i manifestanti inneggiavano all’Iran.

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