Scontri ad Atene nel primo giorno di sciopero

E’ stato un corteo non molto partecipato quello che è partito questa mattina dal Museo Archeologico di Atene per arrivare di fronte a Piazza Syntagma, di fronte al parlamento. Circa 10 mila persone hanno sfilato per le strade della capitale per protestare contro la politica di austerità imposta da oltre un anno dal governo di Papandreou. Entro giovedì il parlamento di Atene dovrebbe discutere il nuovo piano di tagli richiesto ad Atene dalla cosiddetta troika, composta da FMI, Banca centrale europea e Commissione europea, e in cambio del quale verrrà erogata una nuova tranche di prestiti. Previsto fino a domani, lo sciopero di 48 ore indetto dai sindacati ha paralizzato il settore pubblico, il più colpito dai nuovi tagli richiesti ad Atene. Martedì mattina risultavano chiuse tutte le banche statali, nonché gli uffici governativi mentre venivano soppressi la maggior parte di trasporti pubblici, compresi diversi traghetti per isole. Arrivato a piazza Syntagma il corteo ha dovuto far fronte agli attacchi di gruppi di estrema destra armati di bastoni e al conseguente intervento della polizia che ne ha approfittato per tentare di sgomberare la piazza. Una strategia già sperimentata il 15 giugno quando la polizia, con la scusa di fermare le violenze tra gruppi di estrema destra e militanti di sinistra tento di spazzar via il presidio.

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