Comitati campani a Roma contro l’emergenza

La rete dei comitati campani che da anni si batte contro discariche e inceneritori si è data appuntamento a Roma, davanti a palazzo Montecitorio per chiedere l’immediata approvazione di un decreto che sblocchi l’ennesima “emergenza rifiuti”. “Se non ci sarà un decreto flussi per i rifiuti”, dice Serena del Comitato di Chiaiano “che ci permetta di liberarci almeno di quello che sta per le strade, non si potrà mai far partire un piano virtuoso, che abbandoni definitivamente la logica delle discariche e degli inceneritori”. “Il piano alternativo sui rifiuti presentato dai comitati” continua Serena “si basa sul trattamento a freddo e, per essere realizzato, avrebbe bisogno di pochi mesi e di pochi finanziamenti”. Una strategia virtuosa che, soprattutto a seguito delle elezioni amministrative a Napoli e della vittoria di De Magistris può contare su una sponda istituzionale ma che andrebbe contro gli interessi di quanti puntano a  costruire discariche e inceneritori. Quella scoppiata a Napoli all’indomani dell’elezione di De Magistris, sottolinea la rete Commons, che riunisce i vari comitati campani, è l’ennesima emergenza creata a tavolino e che ha come unico scopo quello di avvantggiare la lobby che oggi fanno affari su una logica superata nella gestione dei rifiuti e sulle ricette a base di inceneritori.

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