Atene si prepara a grandi mobilitazioni in vista dei tagli

Da piazza Syntagma ad Atene il movimento greco prosegue il presidio permanente di fronte alla sede del parlamento e rilancia l’appuntamento per il 28 e 29 giugno, quando sono previste due grandi mobilitazioni nazionali, con il beneplacito anche dei principali sindacati. Martedì e mercoledì della prossima settimana sono per il movimento degli accampati greci due date cruciali perchè vicine alla scadenza dell’ultimatum imposto al governo greco dalla troika, il terzetto composto da Commissione europea, Fondo Monetario Internazionale e Banca centrale europea. Se entro fine mese il parlamento greco non avrà approvato il nuovo piano di tagli da 28 miliardi di euro varato dal governo, le 3 istituzioni sono pronte a ritirare l’ultima tranche del prestito erogato a partire dal 2010. Una mossa che getterebbe il governo di Papandreou in una crisi ancora più nera di quella in cui si trova, ma che la piazza non teme. Su una cosa infatti gli indignati greci, che pure sono molto diversi per composizione, hanno le idee chiare: ed è la richiesta di dimissioni del governo del PASOK, e la fine delle ricette imposte dalla troika e delle dure conseguenze delle politiche lacrime e sangue sperimentate dai cittadini greci da oltre un anno. Da piazza Syntagma ad Atene la corrispondenza di Ciro Colonna.

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