Sfratto e violenze da parte della polizia a Roma

La mattina del 21 giugno 2011 la polizia aveva in programma di eseguire lo sfratto di una famiglia nel popolare quartiere romano di Garbatella. Per procedere nell’operazione aveva schierato, oltre a numerosi agenti in divisa e in borghese, diversi agenti della polizia giudiziaria. Uno spiegamento di forze piuttosto nutrito se si considera la modesta entità dell’operazione in corso. Dall’altro lato, oltre naturalmente ai componenti del nucleo familiare, attivisti di Action, del centro sociale La Strada, e semplici cittadini contrari a che la famiglia venisse sfrattata senza aver prima trovato un’alternativa. L’atteggiamento della polizia è stato fin da subito molto ostile, portando al ferimento di cinque persone. “Una situazione molto mal gestita dalla polizia”, spiega ai nostri microfoni Giovanna di Action, “che ancora una volta, in assenza di qualsiasi politica da parte del comune, vede le questioni abitative venir affrontate come problemi di ordine pubblico”. Inoltre le persone che si opponevano all’esecuzione dello sfratto hanno dovuto assistere inermi all’arresto di tre di loro, uno dei quali fratello dell’inquilina sfrattata. Quando i cittadini e i componenti delle associazioni si sono recate in commissariato alcune di loro sono state tradotte dentro con la forza, insultate e percosse. Naturalmente daremo seguito delle nostre denunce alla procura della repubblica, annuncia ancora Giovanna. E’ invece prevista per venerdì 24 giugno alle ore 18, una manifestazione per denunciare i fatti del 21 e l’inaccettabile clima di violenza e intimidazione. Il corteo, che è stato annunciato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta in XI municipio mercoledì 22, avrà inizio davanti al teatro Palladium e attraverserà il quartiere di Garbatella.

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