L’indignazione precaria in piazza

Prosegue il presidio dell’indignazione precaria iniziato domenica di fronte a Palazzo Monetecitorio a Roma. La mattinata è iniziata, come negli scorsi giorni, con l’assemblea aperta ed è proseguita con un’azione simbolica da parte dei precari della scuola che hanno lanciato alcuni libri di fronte all’intgresso della Camera dei deputati. Bersaglio privilegiato dei pesanti tagli previsti con il maxi emendamento al famigerato decreto sviluppo, gli insegnanti precari sono, insieme agli studenti, ai cassintegrati e ai lavoratori precari una delle tante realtà in piazza. Dalla disoccupazione, ai tagli alla cultura, alle aziende in crisi, i temi discussi in questi giorni dalla Piazza dell’indignazione precaria, affrontano la crisi a 360 gradi. “E’ una piazza che parla di una precarietà di vita” sottolinea Valerio, uno dei partecipanti al presidio “e che reclama un cambio reale contro un sistema che, sulla precarietà, non vede un cambio sostanziale tra le ricette di centro destra e quelle di centro sinistra”. Nel pomeriggio ad animare la piazza dell’indignazione sarà il collegamento con il Teatro Valle, lo storico stabile di Roma, occupato dal 14 giugno e che si sposterà in serata di fronte al parlamento con lo spettacolo di Ulderico Pesce e Andrea Rivera.

Su indipendenti.eu: le immagini, le voci e i commenti dalla piazza.

 

One Comment;

  1. Domenico Attanasii said:

    Il rappresentante di me stesso, dei miei fallimenti. Sono in cassa integrazione intermittente da 14 mesi; messi su, sacrificio su sacrificio, dal luglio 2009. Non ne posso più e ho imprecato: “Mannaggia ai pescetti”.

    The representative of myself, of my failures. They are in layoffs from 14 months, July 2009. I no longer have the strength to go forward: “Whatever is begun in anger ends in shame”.

    http://youtu.be/FgfOgDTmTys

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