Evros: Le carceri che ammalano

Al Minisitero della salute greca, che ha dichiarato che i migranti rappresentano un rischio per la salute pubbica del paese, Medici Senza Frontiere (Msf) risponde: “Sono le politiche del vostro governo che fanno ammalare i migranti”. Il nuovo rapporto pubblicato da Msf racconta delle condizioni igienico-sanitarie disperate in cui si trovano i profughi reclusi a Evros, nella regione greca al confine con la Turchia.

A Evros, ai confini con la Turchia, esistono cinque carceri per migranti. Sono stazioni di polizia adibite a galere o strutture predisposte ad uopo. Hanno la funzione di trattenere le persone che entrano nel paese attraversando la frontiera greco-turca e al loro interno passano centinaia di persone al mese. Secondo le visite effettuate da Msf a partire da dicembre del 2010, all’interno di questi centri di detenzione la maggior parte dei reclusi soffre di infezioni alle vie respiratorie, diarrea, problemi dermatologici, patologie causate dalle inumane condizioni di vita e di igiene delle struttre dia ccoglienza, dove alcuni migrnati sono rinchiusi anche da sei mesi.

“La maggior parte dei migranti che abbiamo curato non erano malati quando sono entrati nei centri di detenzione. Si sono ammalati dopo essere stati rinchiusi in celle sovraffollate, senza un’adeguata ventilazione, con problemi legati alle condizioni igienico-sanitarie e all’acqua, senza un’alimentazione adeguata e senza la possibilità di uscire all’aria aperta” ha dichiarato Ioanna Pertsinidou, coordinatrice dei progetti per gli immigrati di MSF in Grecia.

Da ottobre del 2010, nella regione di Evros opera Frontex, l’agenzia europea di controllo delle frontiere esterne e l’Europa ha investito molto in quell’area. Secondo Msf però, nonostante la disponibilità di fondi europei, le condizioni all’interno di queste strutture non sono migliorate.

Top