E’ morto Matteo Dean

Poche righe per raccontare una morte assurda che ci colpisce profondamente. Travolto da un camion ad un casello autostradale, così la Jornada, quotidiano messicano con cui Matteo collaborava stabilmente da anni, dà al mondo l’incredibile notizia. Oltre che con la Jornada, Matteo collaborava con Il Manifesto e gestiva un proprio blog.  Con Matteo ci lascia una voce intelligente e puntuale che come poche altre ha saputo raccontare il Messico e spiegarlo a noi europei al di là di preconcetti e luoghi comuni. Una voce dalla parte dei movimenti e sempre curiosa di scavare oltre le verità ufficiali. Con Matteo perdiamo una testa e un cuore sempre attenti ai cambiamenti e alle ingiustizie. Il suo lavoro si era particolarmente concentrato sui fenomeni migratori, perchè, emigrante lui stesso, non poteva rimanere indifferente all’eccidio di sudamericani che perdono la vita ai confini con gli Stati Uniti nel tentativo di attraversare un confine sempre più blindato. Con Matteo viene meno una persona sempre disponibile, un giornalista sensibile, un compagno di viaggio prezioso. Pubblichiamo un lungo estratto dell’ultima intervista che Matteo ci ha rilasciato, poco più di un mese fà. L’intervista era destinata a una trasmissione sulla “guerra al narcotraffico” e sulla degenerazione violenta che investe il paese. Un saluto a Matteo, da tutta la redazione di AMISnet.

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