Igoumenitsa : rastrellamento di migranti

Questa mattina alle sei la collina di Igumenitsa dove vivono molti migranti e profughi è stata presa d’assalto dalla polizia greca. “Hanno distrutto tutto quel che hanno trovato sul loro cammino, ha raccontato ai nostri microfoni Polyxeni Andreadou, medico del poliambulatorio locale, e finora hanno arrestato 60 persone delle 150 che ancora vivevano sulla collina”. Da più di un mese, la vita dei migranti che stazionano nella cittadina greca, già molto difficile, sta diventando infernale. All’inizio del mese di maggio hanno subito attacchi da parte della polizia e di gruppi fascisti; da allora si moltiplicano gli arresti. “Un mese fà, c’erano 600, 700 persone sulla collina, continua Polyxeni Andreadou, fino a ieri erano rimasti in 150 e oggi arrestano chi era rimasto. Li portano in delle prigioni lontano da qui, a Salonicco o lungo la frontiera turca, sanno che il viaggio per tornare qui costa caro e sperano di non vederli tornare più”. Dieci giorni fà il ministro della protezione del cittadino, Christos Papoutsis, era venuto ad Igoumenitsa e aveva annunciato la sua volontà di sgomberare la collina e di portare i richiedenti asilo in un campo che sarebbe stato costruito a breve. “Invece hanno arrestato anche i richiedenti asilo, racconta Polyxeni, anche loro sono stati portati in carcere. Papoutsis ha affermato che l’Europa ha inviato 23 millioni di euro alla Grecia per migliorare le condizioni di vita dei rifiugiati, ma niente migliora, la situazione è orribile”.

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