Europride 2011: essere trans non è una malattia

Attualmente il DSM IV, manuale di riferimento per le patologie psichiatriche, iscrive il transessualismo tra i disturbi del comportamento sessuale. In vista della revisione del casellario, prevista per il 2012, è partita una massiccia campagna che esige  la depatologizzazione e l’eliminazione del transessualismo dal DSM e da tutti i manuali diagnostici. Nell’ambito della rassegna Euro Pride Park, in corso a Roma in Piazza Vittorio dal e al 12 giugno, iniziativa che vedrà il proprio momento culminante nella manifestazione europea dell’11 giugno, si è tenuto il giorno 05 giugno un dibattito sul tema. “Non è semplice affrontare questo tema, perchè il fatto che essere transessuali sia considerato al pari di una malattia è umiliante e inaccetabile da un punto di vista culturale e delle opportunità. Al tempo stesso è la chiave tramite la quale molte persone hanno modo di accedere a dei servizi per loro essenziali, quali ad esempio i trattamenti ormonali”, racconta Antonella, del colelttivo Sui Generis, “bisogna quindi trovare un modo per eliminare l’insopportabile retaggio del passato che vede i transessuali come dei malati, ma garantire loro, in altre forme, l’accesso a trattamenti costosi e indispensabili.”

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