Festival di Taormina: sponsor “ingombranti”

Al Festival cinematografico di Taormina un regista palestinese sarà premiato da un partner dell’evento ultra-conservatore, guerrafondaio e sionista. La denuncia arriva dal giornalista Antonio Mazzeo, che lancia un appello ai media: “Opponiamoci all’indigesta partnership”.

Dall’11 al 18 giugno Taormina ospiterà il Film Festival, la consueta rassegna cinematografica che ormai è giunta alla sua 57esima edizione. Quest’anno, tra gli sponsor dell’evento, compare anche la Fondazione Roma Mediterraneo. Impegnata in progetti di cooperazione e sviluppo a prima vista meritori, la fondazione, denuncia il giornalista Antonio Mazzeo, è presieduta da personaggi che rendono “dubbia la sua vocazione sociale ed umanitaria”. Il suo fondatore e presidente infatti è l’avvocato Emmanuele Emanuele, facente parte in passato dei Cda di diverse aziende pubbliche e private protagoniste del mercato mondiale degli elicotteri da guerra e socie di imprese impegnate in grandi opere come quella del ponte sulla Stretto di Messina.

Non solo, del Comitato scientifico del festival farà parte il professore Avi Pazner, ex ambasciatore di Israele ed ex portavoce del governo di Ehud Olmert, passato alla storia per avere condotto la tragica guerra dei 34 giorni in Libano e l’operazione Piombo Fuso a Gaza. “Pazner è il presidente mondiale del Keren Hayesod – United Israel Appeal, una delle agenzie ebraiche fondate in occasione del Primo congresso mondiale Sionista (1920) per agevolare l’immigrazione degli ebrei nei territori della Palestina e che oggi raccoglie i fondi per <> lo Stato di Israele e assicurare lo sviluppo di nuovi insediamenti illegali nei territori occupati della Cisgiordania” spiega Mazzeo “e consegnerà un premio al regista palestinese Elia Suleiman, inconsapevole, immagino dei <>”.

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