Verso l’Euro Pride 2011

Sabato 11 giugno si svolgerà a Roma l’Euro Pride 2011, la grande manifestazione indetta annualmente dai movimenti LBGIT di tutto il continente. L’appuntamento romano assume una particolare rilevanza per la sua stessa collocazione. Mentre ancora sono nella memoria collettiva le sproporzionate polemiche che animarono il World Pride del 2000 – quando si giunse a dire che convocare la manifestazione a Roma rappresentava un’offesa e una sfida rivolta direttamente al Vaticano – poco o nulla è cambiato nel nostro paese sul fronte dei diritti delle persone LBGIT. Le coppie non eterosessuali godono di meno diritti delle altre e i figli allevati in famiglie non composte da un uomo e una donna sono penalizzati dalla legge italiana. Inoltre sono ancora frequenti gli episodi di violenza omofoba e non esiste una legislazione specifica che punisca questi reati.
Ma le tematiche portate in piazza dal Pride quest’anno eccedono le rivendicazioni specifiche per parlare a tutta la società, alludendo ad un’idea di sistema di diritti che sia universale e si rivolga a tutta la società. Come è possibile leggere nel comunicato, il movimento fa esplicito riferimento ai diritti dei migranti, come pure alle tematiche “anticrisi” che hanno animato le piazze di mezz’Europa negli ultimi anni. Una rilettura interessante del percorso politico dei movimenti LBGIT, che assicura un Pride denso di contenuti direttamente rivendicativi ma capace di trovare punti di connessione con altri movimenti ed altre lotte.

In vista della sfilata di sabato 11 giugno, dal 2 al 12, Piazza Vittorio ospiterà il Pride Park, contenitore di iniziative, dibattiti ed eventi.

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