Stati Uniti: nuove strategie militari

Il presidente degli Stati Uniti Barak Obama ha annunciato che le forze armate americane invieranno in Polonia “periodicamente” cacciabombardieri e aerei per eseguire operazioni militari congiunte. “Uno scudo contro la cosiddetta “nuova minaccia” russa e un sintomo della nuova strategia militare americana che potrebbe avere ripercussioni anche in Italia” commenta il giornalista Antonio Mazzeo in un suo articolo.

In base agli accordi stipulati tra il governo americano e quello polacco, il primo incontro tra i due eserciti ci sarà a luglio, in occasione della preparazione del campionati europei di calcio 2012. Secondo una nota dell’Ansa, 48 caccia saranno messi a disposizione dall’Air National Guard della California e opereranno congiuntamente con gli F-16 dell’aeronautica militare polacca. “Nessun caccia F-16 sarà installato permanentemente in Polonia” hanno dichiarato i portavoce della Casa Bianca. “Ciò di cui stiamo discutendo con le autorità polacche è una regolare rotazione di velivoli militari USA per attività di addestramento, quattro volte all’anno. Gli aerei si trasferiranno per un paio di settimane in Polonia e poi torneranno alle loro basi di origine che potrebbero essere statunitensi od europee”.

“L’accordo sul trasferimento “a rotazione” di caccia e velivoli da trasporto conferma il crescente ruolo che gli Stati Uniti intendono assumere in Europa orientale e nel mar Baltico contro la cosiddetta “nuova minaccia” russa” scrive il giornalista Anotnio Mazzeo “dopo la breve guerra in Georgia e le imponenti manovre militari eseguite dalle forze armate di Mosca in Bierolussia, la Polonia congiuntamente alle repubbliche baltiche ex URSS (Estonia, Lettonia e Lituania) hanno chiesto a Washington e alla NATO di impegnarsi nel sostegno e nel potenziamento delle proprie “difese anti-aeree e anti-missili””.

La nuova strategia americana potrebbe avere ripercussioni anche sull’assetto dell’aeronautica statunitense in Italia. In un articolo pubblicato qualche tempo fa su Air and Space Power Journal, il colonnello Christopher S. Sage, a capo del Joint Studies and Analysis Branch del Comando generale dell’US Air Force, spiegava che “è interesse nazionale degli Stati Uniti continuare a trasformare il comando dell’US Air Force in Europa ricollocando i cacciabombardieri F-16 dall’Italia (ndr: quelli che si trovano a Aviano) in nuove basi della Polonia per rafforzare le nostre relazioni con questo paese dell’Europa orientale”.

“Se è prevedibile che sino alla fine del conflitto libico nessun reparto di volo di Aviano sarà dirottato ad Est” conclude Mazzeo “gli scenari geostrategici a medio e lungo termine in Africa, alla frontiera russa e in Caucaso potrebbero convincere il Pentagono a ridimensionare il numero dei cacciabombardieri F-16 ospitati ad Aviano e a trasformare la base in un hub logistico per i trasferimenti delle unità aviotrasportate di stanza a Vicenza (Camp Ederle e Dal Molin) e in un grande deposito per le armi nucleari tattiche, più che in una piattaforma avanzata per le operazioni di guerra aerea”.

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